Viaggio a Monte Sole (Marzabotto)

Si inizia un viaggio con l’intento di vedere qualcosa di nuovo e rilassarsi. Si inizia un viaggio e spesso si raccolgono cose che non ti aspetti. A volte hai mire precise su ciò che vuoi conoscere: un evento particolare, i suoi luoghi e le persone che ne sono state coinvolte. Mire sciocche se si tratta di Monte Sole: si viene travolti e stravolti dalla crudezza e dal dolore che ruderi rievocano e che le poche righe sui cartelli apposti descrivono.
Quest’estate partiti con l’intenzione di fare un giro in vespa e conoscere i dintorni collinari di Bologna ci siamo fermati in quel di Monte Sole senza riuscire a muovere oltre.
E tra le rovine delle case disperse tra i pendii, i resti di quella che era la Chiesa della Comunità di Monte Sole a Marzabotto e il cimitero di Casaglia dove si è consumato uno degli efferati eventi, ci siamo fermati. E un silenzio è sceso dentro.

(Qui sono stati uccisi una madre con i suoi nove figli. I tedeschi li chiusero dentro e lanciarono verso la finestra le bombe giocando a centrare il buco, fino a farli morire tutti.)

(la Chiesa di Casaglia dove il prete Don Ubaldo Marchioni fu giustiziato dietro all'altare rivolto verso l'immagine sacra sullo sfondo)

(Hitler disse: ‘Dobbiamo essere crudeli, dobbiamo esserlo con tranquilla coscienza dobbiamo distruggere tecnicamente, scientificamente.’ I superstiti della strage raccontano i giorni 29-30 settembre e 1 ottobre 1944 furono i più terribili, ma la carneficina continuò anche poi.. ‘Appena giorno, avevo contato 54 grandi falò di case isolate e a gruppi, bruciare intorno vicini e lontani. Ci riunimmo tutti sul piazzale della chiesa di Casaglia. Ci dicemmo che i nazifascisti venivano per i partigiani e quindi i vecchi donne e i bambini potevano stare in Chiesa. ‘...buttarono giù la porta. Facevano venir fuori tutti e li picchiavano ridendo.Il parroco lo uccisero con una raffica sopra l’altare.Ci condussero tutti al cimitero dove dovettero scardinare il cancello con i fucili. Ci ammucchiarono contro la cappella tra le lapidi e le croci di legno. Loro si erano messi negli angoli e si erano inginocchiati per prendere bene la mira.Aprirono il fuoco e gettarono anche delle bombe a mano.Sparavano basso per colpire i bambini. Così nel cimitero di Casaglia furono massacrate 195 persone di 28 famiglie, fra le quali 50 bambini. La nostra pietà per loro significhi che tutti gli uomini e le donne sappiano vigilare perché mai più il nazifascismo risorga)

(Ci colpì questa madre col figlio nell'atto di entrare nel cimitero dove tante madri con i figli entrarono per non uscirne più)
Il dolore incredulo e l’impotenza di fronte a ciò che è accaduto tra il 29 e 30 settembre 1944 hanno trovato nel loro bruciarci dentro un po’ di attenuamento, grazie alla consapevolezza che solo il Ricordo di quegli eventi può permettere loro di essere accettati e dare un senso a ciò che accadde. E noi, ricordando, abbiamo capito la guerra e la strage di innocenti inconsapevoli che essa comporta.
Il Padrone ad Armando: “E’ la storia che è piena di guerra.”
Armando, il contadino padre di Martina: “Chi se ne frega della storia e di chi la fa!”
770 morti.
La maggior parte bambini.
Non ci sono sconti su ciò che Monte Sole lascia nei cuori. E, dopo quel che è accaduto, non ci sarebbe ingiustizia più grande che dimenticare.
Il prete della Chiesa cercò di salvare le donne gli anziani e i bambini che vi si erano rifugiati, ma tutti vennero portati fuori e lui fu giustiziato sull’altare. Uscendo dalla Chiesa, i tedeschi condussero tutti verso il cimitero di Casaglia. Forzarono il cancello e li fecero entrare disponendo davanti i più bassi, i bambini, per mirare meglio. In questo stesso modo, chi non era corso in Chiesa a rifugiarsi, fu preso a casa propria fatto uscire e indistintamente tutti furono sterminati. Bambini davanti e adulti dietro. Così per essere sicuri di prenderli tutti. I morenti o i feriti furono finiti con un colpo di pistola ad uno ad uno.
Questa è Monte Sole. E questa è Martina, che nel film ‘L’uomo che verrà’ su questo eccidio, scrive:
“Ecco la cosa che ho capito … che molti vogliono ammazzare qualcun altro, ma non capisco perché“

