Radio Pub in un’alba
giugno
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Microfoni spenti e nessuno in sala. Silenzio. Qualche carta a terra o fissata a caso al muro con una puntina. Un caffè, versato troppo tempo prima per essere bevuto, col classico alone marrone a pelo di liquido. E’ ancora tiepido al tocco del bicchiere. Qualcuno è stato lì di recente ed è dovuto andare via all’improvviso lasciando il caffè non bevuto, le carte non riordinate e una luce…accesa. Ma ora la cosa più bella: la porta è stata lasciata socchiusa. Un invito ad entrare e guardare, e ascoltare il silenzio di una radio che nasce.
Oggi non c’è nulla in programma. La radio è silenziosa, e un messaggio di scuse, firmato, invece del classico ‘work in progress’ è posto sulla porta. Una radio silenziosa che lavora prima di trasmettere invece di farlo ininterrottamente. E’ come pensare, prima di parlare.E a noi sta l’ascolto del silenzio di chi pensa, e delle sue prime parole,
attese…attese…attese.
Si aspetta, in un silenzio notturno. Radio Pub, che lo rompa.