Grazie Trenitalia! Nonostante la neve e il ghiaccio oggi sono con la mia famiglia.
Già ieri mentre stavo raggiungendo Ferrandina con l’Interregionale, ho pensato con gratitudine al servizio delle Ferrovie dello Stato e anche a quanta gente che protestava e urlava ho visto nelle stazioni in cui mi sono fermata.
Abito a Bologna. Ho acquistato il mio biglietto telefonicamente il 22 dicembre. Quella mattina le autostrade erano chiuse e molti camion e macchine piene di valigie erano bloccati agli imbocchi, in attesa che il ghiaccio sul manto stradale si sciogliesse. La stessa mattina ero scivolata subito fuori dal portone di casa e la mia macchina era ricoperta da quasi un cm di ghiaccio. Mi ci è voluto molto per sbrinarla, nonostante ‘raschino’ comprato per l’occasione e prodotto spray anti ghiaccio.
Il giorno dopo le strade sarebbero state piene di viaggiatori e il pullman diretto a Matera sarebbe potuto anche non partire. A Bologna non c’era nessuno dei miei parenti: tutti si erano già spostati a Matera.
Col caos che c’era non dovevo perdere altro tempo, così ho telefonato al Servizio Clienti di Trenitalia. Una ragazza di nome Federica è riuscita (neppure lei sapeva come) a procurarmi un biglietto viaggio verso Ferrandina, la località più vicina a Matera raggiungibile dal treno. I miei biglietti erano:
1) Interregionale: ore 6:10 Bologna >>> ore 7:55 arrivo a Firenze Campo Marte
2) Interregionale: ore 8:09 Firenze C.M. >>> ore 10:21 arrivo a Perugia
3) Interregionale: ore 11:14 Perugia >>> ore 13:23 arrivo a Roma Termini
4) Euro star AV : ore 15 Roma Termini >>> ore 16:10 arrivo a Napoli Centrale
5) Interregionale: ore 16:24 Napoli Centrale >>> ore 20:11 arrivo a Ferrandina
..non pochi.
Temevo per le coincidenze ma non sapevo quanto tragica fosse la situazione fino a che non sono entrata in stazione centrale a Bologna alle 6. Treni bloccati o cancellati per neve e ghiaccio nella tratta Milano – Parma. Nessuna isterìa tra la gente. Io ero un po’ preoccupata.
I ritardi dell’AV compromettono i treni ‘minori’ come gli interregionali, poiché spesso si fermano più a lungo nelle stazioni per farli passare avanti. Io dovevo prendere 4 interregionali, ma sopratutto Dovevo arrivare a Matera.
Il mio primo treno da Bologna parte con 10 minuti di ritardo. Arriviamo con 15 minuti di ritardo a Firenze C.M. e perdo il secondo. Vedo però che c’è l’Interregionale per Roma Termini che parte alle 9:20, così decido di fermarmi in stazione a fare colazione. Qui la gente aspetta rassegnata i treni in ritardo o prende coscienza dei cancellati. Nessuna isterìa. Io incrocio le dita per i miei prossimi treni.
Parto alle 9:20 per un lungo viaggio verso Roma Termini: arrivo previsto per le 13:23. Puntuale arrivo a Roma al secondo binario del Piazzale Est. Il binario è così lontano dal cuore della Stazione che mi rendo conto del caos e l’agitazione della gente a poco a poco che cammino: osservo i ritardi indicati sugli schermi lungo il binario e le persone in fila all’ufficio Reclami. Mi viene spontaneo chiedermi: “li rimborseranno? il problema è meteorologico e non c’è molto da reclamare: se c’è ghiaccio e neve sulle linee, pur essendo state pulite, i treni non potranno correre e il traffico ferroviario sarà costipato quanti più treni contemporaneamente viaggiano.” “Poi, dove lo trovano il tempo per protestare? forse non gli danno soluzioni alternative, e sono bloccati in stazione. Chissà cosa sta combinando Trenitalia!” penso critica.
Arrivo dentro la stazione. Il delirio. Tutti si lamentano e le colonnine di AV con i funzionari preposti a ricevere le domande dei viaggiatori sono colme. Mi metto in fila anch’io. Sono le 13:40. Meglio non aspettare il mio Euro star ma partire col primo treno disponibile per Napoli: DEVO prendere la coincidenza per Ferrandina! Davanti a me un padre con due figlie piccole. La minore inizia a lamentarsi stanca di stare in fila: in quel mentre un uomo passa davanti a tutti per fare le sue domande. Io, che non sopporto questa mancanza di rispetto sopratutto in situazioni difficili come queste, rimango colpita dalla sua noncuranza alle proteste del padre delle due bambine visibilmente in difficoltà tra bagagli e il pianto della più piccola. Mi unisco alle proteste e il Maleducato va via.
Al mio turno spiego al funzionario che Devo prendere quella coincidenza a Napoli e vorrei infilarmi sul primo treno disponibile: senza attendere un secondo mi dice “Certo! prenda quel treno per Reggio Calabria che parte ora se riesce a trovare uno spazio in piedi”. Allora posso!
Il treno è stracolmo. Rinuncio e mi avvio a quello in partenza alle 14:00 per Napoli Centrale. Trovo posto nello spazio tra i bagni. Mentre aspetto la partenza del treno sento con piacere un ferroviere comunicare a dei viaggiatori che anche i biglietti Intercity sono stati autorizzati a salire sul primo treno disponibile.
Poco dopo arriva un uomo che urla con lo stesso ferroviere “Ho pagato e voglio partire! ”
Il ferroviere: “Può farlo: salga sul treno primo disponibile..”
Non riesce a finire: “Ma io voglio stare seduto. Ho pagato e voi mi dovete trovare da sedere e far partire più treni” i toni sono altissimi e il viaggiatore sventola i biglietti con il braccio ben alzato.
Ora il ferroviere: ” Senta mi dispiace , davvero, per il disguido Trenitalia si fa Garante…”
Ancora non riesce a finire: “E’ una vergogna! che servizio date ?!?! Vergognatevi??”
Mi viene naturale dire al viaggiatore: “Ma se c’è neve e ghiaccio cosa vuole che partano treni?” vorrei spiegargli ma niente, lui urla e ascolta solo se stesso.
Allora dico al ferroviere che gli parla: “Lo lasci perdere. Faccia il suo lavoro e lo lasci perdere.”
Scoraggiato abbassa lo sguardo e sale sul mio treno dove era diretto prima di fermarsi.
Mi chiedo a questo punto: Trenitalia ha dei treni di emergenza da far partire da stazioni intermedie? e se sì quali sono i motivi per cui in una stazione come Roma Termini in un prefestivo, in cui ci sono tanti treni in viaggio e una sola linea di binari che attraversa il paese, non fanno partire nuovi treni? Che forse il traffico non sia già sufficientemente costipato?
Me lo chiedo perchè sui binari più persone si domandavano impazienti cosa stesse facendo Trenitalia e perchè non faceva partire uno o due treni in più dalla stazione.
Avrei voluto rispondergli. Ma perchè? Tanto chi vuole lamentarsi trova il tempo di andare all’Ufficio Reclami, il tempo di diventare un esperto di traffico ferroviario, il tempo per raggiungere un ferroviere in mezzo a un binario e urlare sventolando il biglietto.
Io per prendere questo treno non ho avuto il tempo di mangiare e dopo aver acquistato il pranzo sono corsa a prenderlo. Lo mangio in piedi nello spazio tra le carrozze mentre guardo l’isteria generale di chi si lamenta e non parte e la calma di chi invece è salito sul mio stesso treno e sosta in piedi. Il treno parte alle 14:20. Arrivo a Napoli alle 15:35 e per me il viaggio sarebbe praticamente concluso.
Manca l’Interregionale per Ferrandina, che una volta partito accumula un’ora di ritardo per fermarsi e far passare gli Euro star. Ma io sono contenta. Ringrazio Federica che mi ha fatto partire, il funzionario della colonnina assistenza AV, il ferroviere che senza maleducazione si è rapportato al viaggiatore urlante coi biglietti in mano e tutti i viaggiatori con cui ho avuto la fortuna di viaggiare calmi e comprensivi del momento. Sono arrivata a Ferrandina dove mio padre e mio zio mi aspettavano e poi a Matera felice d’esserci riuscita, nonostante le 4 coincidenze di cui una mancata e il maltempo.
Grazie a Trenitalia e sopratutto agli Interregionali sulla cui funzionalità vorrei far riflettere: arrivano dove altri treni non arrivano e garantiscono le loro tratte alleggerendo gli altri treni. E mi hanno infine consentito di arrivare a Matera e svegliarmi questa mattina felice di non essere rimasta bloccata a Bologna da sola.
Grazie Trenitalia.
Emanuela