Pensieri notturni di Seta
“Rimani così, ti voglio guardare, io ti ho guardato tanto ma non eri per me, adesso sei per me, non avvicinarti, ti prego, resta come sei. Abbiamo una notte per noi ed io voglio guardarti.
Avrai le mie labbra, quando ti toccherò la prima volta sarà con le mie labbra, tu non saprai dove, a un certo punto sentirai il calore delle mie labbra, addosso, non puoi sapere dove se non apri gli occhi, non aprirli, sentirai la mia bocca dove non sai, d’improvviso.
Forse sarà nei tuoi occhi, appoggerò la mia bocca sulle palpebre e le ciglia, sentirai il calore entrare nella tua testa, e le mie labbra nei tuoi occhi, dentro.
Apri gli occhi signore amato mio e guardami, sono io, chi potrà mai cancellare questo istante che accade, le tue mani che mi sollevano per spingermi verso di te. Per sempre chiuderò gli occhi staccando le lacrime dalle mie ciglia, la mia piccola voce dentro la tua.
Doveva essere questo istante, e questo istante è, credimi, signore amato mio, questo istante sarà, da adesso in poi, sarà, fino alla fine.
Noi non ci vedremo più, signore. Quel che era per noi, l’abbiamo fatto, e voi lo sapete. Credetemi: l’abbiamo fatto per sempre. Serbate la vostra vita al riparo da me. E non esitate un attimo, se sarà utile per la vostra felicità, a dimenticare questa donna che ora vi dice, senza rimpianto, addìo.”
(da Seta di Alessandro Baricco)
A te che ami la mia creatività, la mia danza la mia scrittura la mia voce, a te che mi accompagni e credi nella lotta della Vita in cui credo io, a te che sai la mia Vita e ami la mia felicità, a te che mi lasci essere e sorridi nel vedermi, a te signore mio amato, che bacio sugli occhi prima di addormentarmi.
