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	<title>EmmaSays</title>
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		<title>Radio Pub in un&#8217;alba</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Jun 2011 21:09:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>emma</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emmasays]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho &#8217;visitato&#8217; Radio Pub.  Microfoni spenti e nessuno in sala. Silenzio. Qualche carta a terra o fissata a caso al muro con una puntina. Un caffè, versato troppo tempo prima per essere bevuto, col classico alone marrone a pelo di liquido. E&#8217; ancora tiepido al tocco del bicchiere. Qualcuno è stato lì di recente ed è dovuto andare via all&#8217;improvviso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><a href="http://www.emmasays.net/wp-content/uploads/2011/06/IMG_1065.jpg"></a>Ho &#8217;visitato&#8217; Radio Pub. </div>
<div><a href="http://www.emmasays.net/wp-content/uploads/2011/06/IMG_1065.jpg"></a>Microfoni spenti e nessuno in sala. Silenzio. Qualche carta a terra o fissata a caso al muro con una puntina. Un caffè, versato troppo tempo prima per essere bevuto, col classico alone marrone a pelo di liquido. E&#8217; ancora tiepido al tocco del bicchiere. Qualcuno è stato lì di recente ed è dovuto andare via all&#8217;improvviso lasciando il caffè non bevuto, le carte non riordinate e una luce&#8230;accesa. Ma ora la cosa più bella: la porta è stata lasciata socchiusa. Un invito ad entrare e guardare, e ascoltare il silenzio di una radio che nasce.</div>
<div><a href="http://www.emmasays.net/wp-content/uploads/2011/06/IMG_1065.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-492" title="IMG_1065" src="http://www.emmasays.net/wp-content/uploads/2011/06/IMG_1065-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a>Oggi non c&#8217;è nulla in programma. La radio è silenziosa, e un messaggio di scuse, firmato, invece del classico &#8216;work in progress&#8217; è posto sulla porta. Una radio silenziosa che lavora prima di trasmettere invece di farlo ininterrottamente. E&#8217; come pensare, prima di parlare.</div>
<div> <a href="http://www.emmasays.net/wp-content/uploads/2011/06/IMG_1065.jpg"></a></div>
<div>E a noi sta l&#8217;ascolto del silenzio di chi pensa, e delle sue prime parole,</div>
<div>attese&#8230;attese&#8230;attese.</div>
<div> </div>
<div>Si aspetta, in un silenzio notturno. Radio Pub, che lo rompa.</div>
<div><a href="http://www.radiopub.net">www.radiopub.net</a></div>
<div>
<p><a href="http://www.radiopub.net"></a></p>
</div>
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		<title>Viaggio a Monte Sole (Marzabotto)</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Apr 2010 01:54:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>emma</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emmasays]]></category>

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		<description><![CDATA[  Si inizia un viaggio con l&#8217;intento di vedere qualcosa di nuovo e rilassarsi. Si inizia un viaggio e spesso si raccolgono cose che non ti aspetti. A volte hai mire precise su ciò che vuoi conoscere: un evento particolare, i suoi luoghi e le persone che ne sono state coinvolte. Mire sciocche se si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-440" title="_scn0989" src="http://www.emmasays.net/wp-content/uploads/2010/04/_scn0989-300x225.jpg" alt="_scn0989" width="300" height="200" /></p>
<p><span style="color: #800080;">Si inizia un viaggio con l&#8217;intento di vedere qualcosa di nuovo e rilassarsi. Si inizia un viaggio e spesso si raccolgono cose che non ti aspetti. A volte hai mire precise su ciò che vuoi conoscere: un evento particolare, i suoi luoghi e le persone che ne sono state coinvolte. Mire sciocche se si tratta di Monte Sole: si viene travolti e stravolti dalla crudezza e dal dolore che ruderi rievocano e che le poche righe sui cartelli apposti descrivono.</span></p>
<p><span style="color: #800080;">Quest&#8217;estate partiti con l&#8217;intenzione di fare un giro in vespa e conoscere i dintorni collinari di Bologna ci siamo fermati in quel di Monte Sole senza riuscire a muovere oltre.</span></p>
<p><span style="color: #800080;">E tra le rovine delle case disperse tra i pendii, i resti di quella che era la Chiesa della Comunità di Monte Sole a Marzabotto e il cimitero di Casaglia dove si è consumato uno degli efferati eventi, ci siamo fermati. E un silenzio è sceso dentro.</span></p>
<div id="attachment_448" class="wp-caption aligncenter" style="width: 412px"><img class="size-large wp-image-448 " title="_scn0953" src="http://www.emmasays.net/wp-content/uploads/2010/04/_scn0953-1024x768.jpg" alt="_scn0953" width="402" height="302" /><p class="wp-caption-text">(Qui sono stati uccisi una madre con i suoi nove figli. I tedeschi li chiusero dentro e lanciarono verso la finestra le bombe giocando a centrare il buco, fino a farli morire tutti.)</p></div>
<p style="text-align: center;">
<div id="attachment_449" class="wp-caption aligncenter" style="width: 312px"><img class="size-medium wp-image-449 " title="_scn0963" src="http://www.emmasays.net/wp-content/uploads/2010/04/_scn0963-225x300.jpg" alt="(la Chiesa di Casaglia dove il prete Don Ubaldo Marchioni fu giustiziato dietro all'altare rivolto verso l'immagine sacra sullo sfondo)" width="302" height="402" /><p class="wp-caption-text">(la Chiesa di Casaglia dove il prete Don Ubaldo Marchioni fu giustiziato dietro all&#39;altare rivolto verso l&#39;immagine sacra sullo sfondo)</p></div>
<div id="attachment_450" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><img class="size-medium wp-image-450" title="_scn0967" src="http://www.emmasays.net/wp-content/uploads/2010/04/_scn0967-300x225.jpg" alt="_scn0967" width="450" height="302" /><p class="wp-caption-text">(Hitler disse: ‘Dobbiamo essere crudeli, dobbiamo esserlo con tranquilla coscienza dobbiamo distruggere tecnicamente, scientificamente.’ I superstiti della strage raccontano i giorni 29-30 settembre e 1 ottobre 1944 furono i più terribili, ma la carneficina continuò anche poi.. ‘Appena giorno, avevo contato 54 grandi falò di case isolate e a gruppi, bruciare intorno vicini e lontani. Ci riunimmo tutti sul piazzale della chiesa di Casaglia. Ci dicemmo che i nazifascisti venivano per i partigiani e quindi i vecchi donne e i bambini potevano stare in Chiesa. ‘...buttarono giù la porta. Facevano venir fuori tutti e li picchiavano ridendo.Il parroco lo uccisero con una raffica sopra l’altare.Ci condussero tutti al cimitero dove dovettero scardinare il cancello con i fucili. Ci ammucchiarono contro la cappella tra le lapidi e le croci di legno. Loro si erano messi negli angoli e si erano inginocchiati per prendere bene la mira.Aprirono il fuoco e gettarono anche delle bombe a mano.Sparavano basso per colpire i bambini. Così nel cimitero di Casaglia furono massacrate 195 persone di 28 famiglie, fra le quali 50 bambini. La nostra pietà per loro significhi che tutti gli uomini e le donne sappiano vigilare perché mai più il nazifascismo risorga)</p></div>
<p style="text-align: center;">
<div id="attachment_451" class="wp-caption aligncenter" style="width: 412px"><img class="size-medium wp-image-451 " title="_scn0969" src="http://www.emmasays.net/wp-content/uploads/2010/04/_scn0969-300x225.jpg" alt="(Ci colpì questa madre col figlio nell'atto di entrare nel cimitero dove tante madri con i figli entrarono per non uscirne più)" width="402" height="302" /><p class="wp-caption-text">(Ci colpì questa madre col figlio nell&#39;atto di entrare nel cimitero dove tante madri con i figli entrarono per non uscirne più)</p></div>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #800080;">Il dolore incredulo e l&#8217;impotenza di fronte a ciò che è accaduto tra il 29 e 30 settembre 1944 hanno trovato nel loro bruciarci dentro un po&#8217; di attenuamento, grazie alla consapevolezza che solo il Ricordo di quegli eventi può permettere loro di essere accettati e dare un senso a ciò che accadde. E noi, ricordando, abbiamo capito la guerra e la strage di innocenti inconsapevoli che essa comporta.</span></p>
<p><span style="color: #800080;">Il Padrone ad Armando<strong><em>: &#8220;E&#8217; la storia che è piena di guerra.&#8221;</em></strong></span></p>
<p><span style="color: #800080;">Armando, il contadino padre di Martina: <strong><em>&#8220;Chi se ne frega della storia e di chi la fa!&#8221;</em></strong></span></p>
<p><span style="color: #800080;"><strong><span style="text-decoration: underline;">770 morti.</span></strong></span></p>
<p><span style="color: #800080;">La maggior parte bambini.</span></p>
<p><span style="color: #800080;">Non ci sono sconti su ciò che Monte Sole lascia nei cuori. E, dopo quel che è accaduto,  non ci sarebbe ingiustizia più grande che dimenticare.</span></p>
<p><span style="color: #800080;">Il prete della Chiesa cercò di salvare le donne gli anziani e i bambini che vi si erano rifugiati, ma tutti vennero portati fuori e lui fu giustiziato sull&#8217;altare. Uscendo dalla Chiesa, i tedeschi condussero tutti verso il cimitero di Casaglia. Forzarono il cancello e li fecero entrare disponendo davanti i più bassi, i bambini, per mirare meglio. In  questo stesso modo, chi non era corso in Chiesa a rifugiarsi, fu preso a casa propria fatto uscire e indistintamente tutti furono sterminati. Bambini davanti e adulti dietro. Così per essere sicuri di prenderli tutti. I morenti o i feriti furono finiti con un colpo di pistola ad uno ad uno.<br />
</span></p>
<p><span style="color: #800080;">Questa è Monte Sole. E questa è Martina, che nel film &#8216;L&#8217;uomo che verrà&#8217; su questo eccidio, scrive:</span></p>
<p><span style="color: #800080;"><strong><em>&#8220;Ecco la cosa che ho capito &#8230; che molti vogliono ammazzare qualcun altro, ma non capisco perché</em></strong>&#8220;</span></p>
<p><span style="color: #800080;"><img class="aligncenter size-medium wp-image-470" title="luomo_che_verra" src="http://www.emmasays.net/wp-content/uploads/2010/04/luomo_che_verra-300x300.jpg" alt="luomo_che_verra" width="300" height="300" /><br />
</span></p>
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		<title>A Pasqua&#8230;non mangiate l&#8217;Agnello.</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Mar 2010 13:19:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>emma</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ci sono le uova di cioccolato!! E la gioia di stare a tavola con i parenti e la poesia dei bimbi per i genitori. Non mangiate l&#8217;Agnello. Risparmiatelo. Invece di sacrificarlo,  sacrificatevi in prima persona e scegliete altro. Perfavore. *Emma* dall&#8217;Internazionale http://www.internazionale.it/sommario/ &#8220;Probabilmente il paragone più efficace è con le sigarette. Oggi perfino i fumatori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span class="txt11Bold">Ci sono le uova di cioccolato!! E la gioia di stare a tavola con i parenti e la poesia dei bimbi per i genitori.</span></p>
<p><span class="txt11Bold"></span>Non mangiate l&#8217;Agnello. Risparmiatelo.</p>
<p>Invece di sacrificarlo,  sacrificatevi in prima persona e scegliete altro.</p>
<p>Perfavore.</p>
<p>*Emma*</p>
<p><span class="txt11Bold"><img class="aligncenter size-full wp-image-436" title="agnello" src="http://www.emmasays.net/wp-content/uploads/2010/03/agnello.jpg" alt="agnello" width="370" height="264" /></span></p>
<p>dall&#8217;Internazionale <a href="http://www.internazionale.it/sommario/">http://www.internazionale.it/sommario/</a></p>
<p>&#8220;Probabilmente il paragone più efficace è con le sigarette. Oggi perfino i fumatori più accaniti ammettono che era assurdo quando si fumava negli ospedali o sugli autobus e si pensava che le sigarette facessero venire solo un po’ di tosse. Arriverà il giorno in cui ripenseremo con stupore e vergogna a quanta carne mangiavamo. Il nuovo libro di Jonathan Safran Foer, <em><a href="http://www.ibs.it/code/9788860881137/foer-jonathan-s/niente-importa-perche.html?shop=2170"><span style="color: #004276;">Se niente importa</span></a></em>, ha il merito di non voler convincere a tutti i costi. Lo scrittore americano racconta quello che ha visto negli allevamenti intensivi. E mette in fila i numeri. L’industria della carne vale 150 miliardi di dollari, mangiamo 50 miliardi di animali all’anno, gli allevamenti occupano un terzo delle terre emerse del pianeta e sono una delle principali cause del cambiamento climatico. Safran Foer la definisce una guerra, una barbarie industriale combattuta usando tecniche di manipolazione genetica. Gli animali sono nutriti con diete a base di farmaci, allevati in condizioni igieniche oscene, privati della loro mobilità, uccisi con sofferenze insopportabili. Sono ridotti a merci in una catena di montaggio che ha come unico obiettivo fare più soldi. Mangiare o non mangiare animali è uno di quegli argomenti che non lasciano indifferenti. Segno che il cibo è di gran lunga più importante del suo scopo primario. E può essere un buon argomento di discussione a tavola, anche il giorno di Pasqua. Possibilmente prima che arrivi l’agnello al forno. &#8221; (- <em><a href="mailto:settimana@internazionale.it"><span style="color: #004276;">Giovanni De Mauro</span></a></em> )</p>
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		<title>Elezioni e zapping&#8230;..Emma PERPLITA</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Mar 2010 18:36:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>emma</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emmasays]]></category>

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		<description><![CDATA[TG4, rete 4, ore 19: servizio su una sede CUP di Caserta per informare sulle eterne file necessarie per prenotare una visita specialistica e l&#8217;attesa per poi farla. Si ritorna in Studio e arriva immediatamente una notizia dell&#8217;ultimo minuto per cui il ministro della Sanità, in vista di quello che alcuni organi di informazione hanno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>TG4, rete 4, ore 19</strong>: servizio su una sede CUP di Caserta per informare sulle eterne file necessarie per prenotare una visita specialistica e l&#8217;attesa per poi farla.</p>
<p>Si ritorna in Studio e arriva immediatamente una notizia dell&#8217;ultimo minuto per cui il ministro della Sanità, in vista di quello che alcuni organi di informazione hanno sollevato oggi sulla Sanità nel Lazio, ha varato un provvedimento sanitario come proposta per la regione&#8230;Lazio! perchè -se proprio c&#8217;è un problema di lentezza nelle visite- si decide in campagna elettorale di risolverlo e perchè solo nella regione Lazio???</p>
<p>1..2..3&#8230;forse perchè nelle regionali del Lazio il PDL non concorre? Ottimo Marketing non c&#8217;è che dire.</p>
<p>&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..zapping&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.<strong>RAI 3 tg3</strong>: ecco un cardinale dire ai Fedeli di non votare per chi è contro l&#8217;aborto. Allora non capisco. E per chi è divorziato con più figli da donne diverse , per chi parla in modo discutibile se non razzista di immigrati si deve o non si deve votare?? perchè parla solo di aborto? Forse vogliamo solo parlare di sinistra.</p>
<p>Proprio oggi Berlusconi è su tutti giornali in prima pagina mentre afferma che Ratzinger ha dato una risposta efficace sul tema che sta dilaniando l&#8217;immagine della Chiesa in tutto il mondo: la Pedofilia.</p>
<p>Che la Chiesa indirizzi i suoi Fedeli va bene ma perchè non in modo più costruttivo e completo? Che Il Presidente del Consiglio appoggi un&#8217;istituzione comunque molto rappresentativa dell&#8217;Italia come la Chiesa ci può anche stare, sempre che sia convinto della risposta esauriente della Chiesa alla Pedofilia tra i preti. Tutto questo va bene ma perchè parlare solo di Aborto e ignorare tutto il resto: perchè non parlare anche d&#8217;altro?? Perchè dirlo proprio oggi che su un tema così sensibile un rappresentante di destra ha fiancheggiato la Chiesa?</p>
<p>Pur non volendo insinuare troppo , resto un po&#8217; perplessa e mi continuo a fare domande.</p>
<p>In ultimo il mancato confronto cui fugge Berlusconi. FA BENE. Non tanto perchè non saprebbe confrontarsi, ma perchè non dà l&#8217;occasione agli altri di affiancarsi a lui e comunicare agli elettori una Differenza. Isola l&#8217;avversario, con non-comunicazione e lo schiaccia con un Marketing politico senza precedenti, studiato mirato puntuale. Finchè funziona sugli elettori FA bene.</p>
<p>Chiudo dicendo che continuo ad ammirare e sostenere come da sempre Giovanni Floris. Forza.</p>
<p>*Emma*</p>
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		<title>Pensieri notturni di Seta</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 00:23:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>emma</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emmasays]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Rimani così, ti voglio guardare, io ti ho guardato tanto ma non eri per me, adesso sei per me, non avvicinarti,  ti prego, resta come sei.  Abbiamo una notte per noi ed io voglio guardarti. Avrai le mie labbra, quando ti toccherò la prima volta sarà con le mie labbra, tu non saprai dove, a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>&#8220;Rimani così, ti voglio guardare, io ti ho guardato tanto ma non eri per me, adesso sei per me, non avvicinarti,  ti prego, resta come sei.  Abbiamo una notte per noi ed io voglio guardarti.</em></p>
<p><em>Avrai le mie labbra, quando ti toccherò la prima volta sarà con le mie labbra, tu non saprai dove, a un certo punto sentirai il calore delle mie labbra, addosso, non puoi sapere dove se non apri gli occhi, non aprirli, sentirai la mia bocca dove non sai, d&#8217;improvviso.</em></p>
<p><em>Forse sarà nei tuoi occhi, appoggerò la mia bocca sulle palpebre e le ciglia, sentirai il calore entrare nella tua testa, e le mie labbra nei tuoi occhi, dentro.</em></p>
<p><em>Apri gli occhi signore amato mio e guardami, sono io, chi potrà mai cancellare questo istante che accade, le tue mani che mi sollevano per spingermi verso di te. Per sempre chiuderò gli occhi staccando le lacrime dalle mie ciglia, la mia piccola voce dentro la tua.</em></p>
<p><em>Doveva essere questo istante, e questo istante è, credimi, signore amato mio, questo istante sarà, da adesso in poi, sarà, fino alla fine.</em></p>
<p><em>Noi non ci vedremo più, signore. Quel che era per noi,  l&#8217;abbiamo fatto, e voi lo sapete. Credetemi:  l&#8217;abbiamo fatto per sempre. Serbate la vostra vita al riparo da me. E non esitate un attimo, se sarà utile per la vostra felicità, a dimenticare questa donna che ora vi dice, senza rimpianto, addìo.&#8221;</em></p>
<p>(da <em>Seta </em>di Alessandro Baricco)</p>
<p>A te che ami la mia creatività, la mia danza la mia scrittura la mia voce, a te che mi accompagni e credi nella lotta della Vita in cui credo io, a te che sai la mia Vita e ami la mia felicità, a te che mi lasci essere e sorridi nel vedermi, a te signore mio amato, che bacio sugli occhi prima di addormentarmi.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-413" title="seta2" src="http://www.emmasays.net/wp-content/uploads/2010/03/seta2.jpg" alt="seta2" width="396" height="264" /></p>
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		<title>Il Concerto &#8211; Concerto per Violino e Orchestra di Tchaikovsky</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Feb 2010 23:24:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>emma</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emmasays]]></category>

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		<description><![CDATA[La musica è il mezzo potente per raggiungere il passato, rievocarlo richiamarlo riportarlo vivo alla mente degli astanti. E&#8217;  la legge della Vita che vince su quella della Morte, secondo la quale tutto è finito nel momento in cui finisce. E&#8217; il mezzo per cambiare il passato e vincerlo anzichè farsi vincere. E&#8217; il tempo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
<a href='http://www.emmasays.net/2010/02/22/il-concerto-concerto-per-violino-e-orchestra-di-tchaikovsky/ilconcerto2/' title='ilconcerto2'><img width="143" height="95" src="http://www.emmasays.net/wp-content/uploads/2010/02/ilconcerto2.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="ilconcerto2" title="ilconcerto2" /></a>
<a href='http://www.emmasays.net/2010/02/22/il-concerto-concerto-per-violino-e-orchestra-di-tchaikovsky/annemarie/' title='annemarie'><img width="125" height="115" src="http://www.emmasays.net/wp-content/uploads/2010/02/annemarie.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="annemarie" title="annemarie" /></a>
<a href='http://www.emmasays.net/2010/02/22/il-concerto-concerto-per-violino-e-orchestra-di-tchaikovsky/ilconcerto/' title='ilconcerto'><img width="150" height="150" src="http://www.emmasays.net/wp-content/uploads/2010/02/ilconcerto-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="ilconcerto" title="ilconcerto" /></a>

<p>La musica è il mezzo potente per raggiungere il passato, rievocarlo richiamarlo riportarlo vivo alla mente degli astanti. E&#8217;  la legge della Vita che vince su quella della Morte, secondo la quale tutto è finito nel momento in cui finisce. E&#8217; il mezzo per cambiare il passato e vincerlo anzichè farsi vincere.</p>
<p>E&#8217; il tempo che passa che riunisce in sè ciò che è stato ciò che è e lo sguardo sul futuro di ciò che sarà. La musica è vivere per lei e anche morire per lei e con lei, nel film Il Concerto.</p>
<p>Anche chi non la conosce e non l&#8217;ha mai ascoltata viene in questo film trasportato verso i suoi confini più lontani, in un mondo speciale in cui nulla è ciò che ti aspetti. La verità è prepotente forte e il Giusto la dirige e la guida verso la strada per venire fuori.</p>
<p>Tutte le emozioni si incamerano nei primi 110 minuti, per poi esplodere ed esprimersi ne Il Concerto. E&#8217; ora che anche l&#8217;orecchio inesperto, anche il cuore acerbo alla musica e ignorante della sua forza evocativa, sono rapiti senza che nulla si possa. La musica esplode, il concerto è iniziato e nessuno può interromperlo nessuno può più credere di farlo. non per sempre. e può finalmente chiudersi in un&#8217;armonia perfetta.</p>
<p>Il pianto di Anne Marie è il pianto felice di tutti, concertisti astanti a teatro e astanti al cinema, che timidi applaudono la Musica. Finita lei finisce il film. Perfetto. Non capisci subito come e quando, ma le emozioni scatenatesi ancora rindondano dentro, insieme al motivo del violino de Il Concerto per Violino e Orchestra di Tchaikovsky, un fiume in piena nel cuore. E leggero te ne vai.</p>
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		<title>Innovazione e la Mela di San Valentino</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Feb 2010 20:56:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>emma</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Al di sotto della confezione viene specificato che il simbolo sulla mela è ottenuto in modo naturale, mascherando il frutto dai raggi del sole durante la maturazione sull&#8217;albero.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Al di sotto della confezione viene specificato che il simbolo sulla mela è ottenuto in modo naturale, mascherando il frutto dai raggi del sole durante la maturazione sull&#8217;albero.</p>

<a href='http://www.emmasays.net/2010/02/02/innovazione-e-la-mela-di-san-valentino/cuoricini/' title='cuoricini'><img width="150" height="150" src="http://www.emmasays.net/wp-content/uploads/2010/02/cuoricini-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="cuoricini" title="cuoricini" /></a>
<a href='http://www.emmasays.net/2010/02/02/innovazione-e-la-mela-di-san-valentino/fronte/' title='fronte'><img width="150" height="150" src="http://www.emmasays.net/wp-content/uploads/2010/02/fronte-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="fronte" title="fronte" /></a>
<a href='http://www.emmasays.net/2010/02/02/innovazione-e-la-mela-di-san-valentino/pack/' title='pack'><img width="150" height="150" src="http://www.emmasays.net/wp-content/uploads/2010/02/pack-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="pack" title="pack" /></a>
<a href='http://www.emmasays.net/2010/02/02/innovazione-e-la-mela-di-san-valentino/retro/' title='retro'><img width="150" height="150" src="http://www.emmasays.net/wp-content/uploads/2010/02/retro-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="retro" title="retro" /></a>

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		<title>Filo sottile la vita</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Jan 2010 18:19:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>emma</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emmasays]]></category>

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		<description><![CDATA[Col mio mantello spagnolo, e il vecchio cappello floscio, e le soprascarpe di feltro, e Tyke, il cane fedele, e il nodoso bastone di noce, scivolavo con la lanterna cieca di porta in porta per la piazza, mentre le stelle della notte roteavano, e la campana mormorava sulla torre al soffio del vento; e i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Col mio mantello spagnolo,<br />
e il vecchio cappello floscio,<br />
e le soprascarpe di feltro,<br />
e Tyke, il cane fedele,<br />
e il nodoso bastone di noce,<span class="text_exposed_show"><br />
scivolavo con la lanterna cieca<br />
di porta in porta per la piazza,<br />
mentre le stelle della notte roteavano,<br />
e la campana mormorava sulla torre<br />
al soffio del vento;<br />
e i passi stanchi del vecchio Doc Hill<br />
risuonavano come quelli di un sonnambulo,<br />
e un gallo cantava lontano.<br />
Adesso c&#8217;è un altro che vigila su Spoon River<br />
come altri vigilarono prima di me.<br />
E riposiamo qui, Doc Hill e io<br />
dove nessuno sfonda e ruba,<br />
e non serve un occhio che vegli&#8221;</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Grazie Trenitalia! Nonostante la neve e il ghiaccio oggi sono con la mia famiglia.</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Dec 2009 14:58:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>emma</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emmasays]]></category>

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		<description><![CDATA[Già ieri mentre stavo raggiungendo Ferrandina con l&#8217;Interregionale, ho pensato con gratitudine al servizio delle Ferrovie dello Stato e anche a quanta gente che protestava e urlava ho visto nelle stazioni in cui mi sono fermata. Abito a Bologna. Ho acquistato il mio biglietto telefonicamente il 22 dicembre. Quella mattina le autostrade erano chiuse e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="yiv77901682">
<p class="MsoNormal">Già ieri mentre stavo raggiungendo Ferrandina con l&#8217;Interregionale, ho pensato con gratitudine al servizio delle Ferrovie dello Stato e anche a quanta gente che protestava e urlava ho visto nelle stazioni in cui mi sono fermata.</p>
<p>Abito a Bologna. Ho acquistato il mio biglietto telefonicamente il 22 dicembre. Quella mattina le autostrade erano chiuse e molti camion e macchine piene di valigie erano bloccati agli imbocchi, in attesa che il ghiaccio sul manto stradale si sciogliesse. La stessa mattina ero scivolata subito fuori dal portone di casa e la mia macchina era ricoperta da quasi un cm di ghiaccio. Mi ci è voluto molto per sbrinarla, nonostante &#8216;raschino&#8217; comprato per l&#8217;occasione e prodotto spray anti ghiaccio.<br />
Il giorno dopo le strade sarebbero state piene di viaggiatori e il pullman diretto a Matera sarebbe potuto anche non partire. A Bologna non c&#8217;era nessuno dei miei parenti: tutti si erano già spostati a Matera.<br />
Col caos che c’era non dovevo perdere altro tempo, così ho telefonato al Servizio Clienti di Trenitalia. Una ragazza di nome Federica è riuscita (neppure lei sapeva come) a procurarmi un biglietto viaggio verso Ferrandina, la località più vicina a Matera raggiungibile dal treno. I miei biglietti erano:<br />
1) Interregionale: ore 6:10 Bologna &gt;&gt;&gt; ore 7:55 arrivo a Firenze Campo Marte<br />
2) Interregionale: ore 8:09 Firenze C.M. &gt;&gt;&gt; ore 10:21 arrivo a Perugia<br />
3) Interregionale: ore 11:14 Perugia &gt;&gt;&gt; ore 13:23 arrivo a Roma Termini<br />
4) Euro star AV : ore 15 Roma Termini &gt;&gt;&gt; ore 16:10 arrivo a Napoli Centrale<br />
5) Interregionale: ore 16:24 Napoli Centrale &gt;&gt;&gt; ore 20:11 arrivo a Ferrandina</p>
<p>..non pochi.</p>
<p class="MsoNormal">Temevo per le coincidenze ma non sapevo quanto tragica fosse la situazione fino a che non sono entrata in stazione centrale a Bologna alle 6. Treni bloccati o cancellati per neve e ghiaccio nella tratta Milano &#8211; Parma. Nessuna isterìa tra la gente. <span>Io </span>ero un po&#8217; preoccupata.</p>
<p class="MsoNormal">I ritardi dell&#8217;AV compromettono i treni &#8216;minori&#8217; come gli interregionali, poiché spesso si fermano più a lungo nelle stazioni per farli passare avanti. Io dovevo prendere 4 interregionali, ma sopratutto Dovevo arrivare a Matera.</p>
<p>Il mio primo treno da Bologna parte con 10 minuti di ritardo. Arriviamo con 15 minuti di ritardo a Firenze C.M. e perdo il secondo. Vedo però che c&#8217;è l&#8217;Interregionale per Roma Termini che parte alle 9:20, così decido di fermarmi in stazione a fare colazione. Qui la gente aspetta rassegnata i treni in ritardo o prende coscienza dei cancellati. Nessuna isterìa. Io incrocio le dita per i miei prossimi treni.</p>
<p>Parto alle 9:20 per un lungo viaggio verso Roma Termini: arrivo previsto per le 13:23. Puntuale arrivo a Roma al secondo binario del Piazzale Est. Il binario è così lontano dal cuore della Stazione che mi rendo conto del caos e l&#8217;agitazione della gente a poco a poco che cammino: osservo i ritardi indicati sugli schermi lungo il binario e le persone in fila all&#8217;ufficio Reclami. Mi viene spontaneo chiedermi: &#8220;li rimborseranno? il problema è meteorologico e non c&#8217;è molto da reclamare: se c&#8217;è ghiaccio e neve sulle linee, pur essendo state pulite, i treni non potranno correre e il traffico ferroviario sarà costipato quanti più treni contemporaneamente viaggiano.&#8221; &#8220;Poi, dove lo trovano il tempo per protestare? forse non gli danno soluzioni alternative, e sono bloccati in stazione. Chissà cosa sta combinando Trenitalia!&#8221; penso critica.</p>
<p>Arrivo dentro la stazione. Il delirio. Tutti si lamentano e le colonnine di AV con i funzionari preposti a ricevere le domande dei viaggiatori sono colme. Mi metto in fila anch&#8217;io. Sono le 13:40. Meglio non aspettare il mio Euro star ma partire col primo treno disponibile per Napoli: DEVO prendere la coincidenza per Ferrandina! Davanti a me un padre con due figlie piccole. La minore inizia a lamentarsi stanca di stare in fila: in quel mentre un uomo passa davanti a tutti per fare le sue domande. Io, che non sopporto questa mancanza di rispetto sopratutto in situazioni difficili come queste, rimango colpita dalla sua noncuranza alle proteste del padre delle due bambine visibilmente in difficoltà tra bagagli e il pianto della più piccola. Mi unisco alle proteste e il Maleducato va via.<br />
Al mio turno spiego al funzionario che Devo prendere quella coincidenza a Napoli e vorrei infilarmi sul primo treno disponibile: senza attendere un secondo mi dice &#8220;Certo! prenda quel treno per Reggio Calabria che parte ora se riesce a trovare uno spazio in piedi&#8221;. Allora posso!<br />
Il treno è stracolmo. Rinuncio e mi avvio a quello in partenza alle 14:00 per Napoli Centrale. Trovo posto nello spazio tra i bagni. Mentre aspetto la partenza del treno sento con piacere un ferroviere comunicare a dei viaggiatori che anche i biglietti Intercity sono stati autorizzati a salire sul primo treno disponibile.<br />
Poco dopo arriva un uomo che urla con lo stesso ferroviere &#8220;Ho pagato e voglio partire! &#8221;<br />
Il ferroviere: &#8220;Può farlo: salga sul treno primo disponibile..&#8221;<br />
Non riesce a finire: &#8220;Ma io voglio stare seduto. Ho pagato e voi mi dovete trovare da sedere e far partire più treni&#8221; i toni sono altissimi e il viaggiatore sventola i biglietti con il braccio ben alzato.<br />
Ora il ferroviere: &#8221; Senta mi dispiace , davvero, per il disguido Trenitalia si fa Garante&#8230;&#8221;<br />
Ancora non riesce a finire: &#8220;E&#8217; una vergogna! che servizio date ?!?! Vergognatevi??&#8221;</p>
<p>Mi viene naturale dire al viaggiatore: &#8220;Ma se c&#8217;è neve e ghiaccio cosa vuole che partano treni?&#8221; vorrei spiegargli ma niente, lui urla e ascolta solo se stesso.<br />
Allora dico al ferroviere che gli parla: &#8220;Lo lasci perdere. Faccia il suo lavoro e lo lasci perdere.&#8221;<br />
Scoraggiato abbassa lo sguardo e sale sul mio treno dove era diretto prima di fermarsi.</p>
<p>Mi chiedo a questo punto: Trenitalia ha dei treni di emergenza da far partire da stazioni intermedie? e se sì quali sono i motivi per cui in una stazione come Roma Termini in un prefestivo, in cui ci sono tanti treni in viaggio e una sola linea di binari che attraversa il paese, non fanno partire nuovi treni? Che forse il traffico non sia già sufficientemente costipato?<br />
Me lo chiedo perchè sui binari più persone si domandavano impazienti cosa stesse facendo Trenitalia e perchè non faceva partire uno o due treni in più dalla stazione.<br />
Avrei voluto rispondergli. Ma perchè? Tanto chi vuole lamentarsi trova il tempo di andare all&#8217;Ufficio Reclami, il tempo di diventare un esperto di traffico ferroviario, il tempo per raggiungere un ferroviere in mezzo a un binario e urlare sventolando il biglietto.<br />
Io per prendere questo treno non ho avuto il tempo di mangiare e dopo aver acquistato il pranzo sono corsa a prenderlo. Lo mangio in piedi nello spazio tra le carrozze mentre guardo l&#8217;isteria generale di chi si lamenta e non parte e la calma di chi invece è salito sul mio stesso treno e sosta in piedi. Il treno parte alle 14:20. Arrivo a Napoli alle 15:35 e per me il viaggio sarebbe praticamente concluso.</p>
<p>Manca l&#8217;Interregionale per Ferrandina, che una volta partito accumula un&#8217;ora di ritardo per fermarsi e far passare gli Euro star. Ma io sono contenta. Ringrazio Federica che mi ha fatto partire, il funzionario della colonnina assistenza AV, il ferroviere che senza maleducazione si è rapportato al viaggiatore urlante coi biglietti in mano e tutti i viaggiatori con cui ho avuto la fortuna di viaggiare calmi e comprensivi del momento. Sono arrivata a Ferrandina dove mio padre e mio zio mi aspettavano e poi a Matera felice d&#8217;esserci riuscita, nonostante le 4 coincidenze di cui una mancata e il maltempo.<br />
Grazie a Trenitalia e sopratutto agli Interregionali sulla cui funzionalità vorrei far riflettere: arrivano dove altri treni non arrivano e garantiscono le loro tratte alleggerendo gli altri treni. E mi hanno infine consentito di arrivare a Matera e svegliarmi questa mattina felice di non essere rimasta bloccata a Bologna da sola.</p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal">Grazie Trenitalia.</p>
<p class="MsoNormal">Emanuela</p>
<p class="MsoNormal">
</div>
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		<title>* Go Vegeterian *</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Aug 2009 07:25:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>emma</dc:creator>
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		<description><![CDATA[All Animals have the Same Parts]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>All Animals have the Same Parts</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-336" title="allanimalshavesameparts" src="http://www.emmasays.net/wp-content/uploads/2009/08/allanimalshavesameparts-222x300.jpg" alt="allanimalshavesameparts" width="222" height="300" /></p>
<p><img class="alignright size-medium wp-image-337" title="go-vegetarian" src="http://www.emmasays.net/wp-content/uploads/2009/08/go-vegetarian-300x215.jpg" alt="go-vegetarian" width="300" height="215" /></p>
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