A Pasqua…non mangiate l’Agnello.
Ci sono le uova di cioccolato!! E la gioia di stare a tavola con i parenti e la poesia dei bimbi per i genitori.
Non mangiate l’Agnello. Risparmiatelo.
Invece di sacrificarlo, sacrificatevi in prima persona e scegliete altro.
Perfavore.
*Emma*

dall’Internazionale http://www.internazionale.it/sommario/
“Probabilmente il paragone più efficace è con le sigarette. Oggi perfino i fumatori più accaniti ammettono che era assurdo quando si fumava negli ospedali o sugli autobus e si pensava che le sigarette facessero venire solo un po’ di tosse. Arriverà il giorno in cui ripenseremo con stupore e vergogna a quanta carne mangiavamo. Il nuovo libro di Jonathan Safran Foer, Se niente importa, ha il merito di non voler convincere a tutti i costi. Lo scrittore americano racconta quello che ha visto negli allevamenti intensivi. E mette in fila i numeri. L’industria della carne vale 150 miliardi di dollari, mangiamo 50 miliardi di animali all’anno, gli allevamenti occupano un terzo delle terre emerse del pianeta e sono una delle principali cause del cambiamento climatico. Safran Foer la definisce una guerra, una barbarie industriale combattuta usando tecniche di manipolazione genetica. Gli animali sono nutriti con diete a base di farmaci, allevati in condizioni igieniche oscene, privati della loro mobilità, uccisi con sofferenze insopportabili. Sono ridotti a merci in una catena di montaggio che ha come unico obiettivo fare più soldi. Mangiare o non mangiare animali è uno di quegli argomenti che non lasciano indifferenti. Segno che il cibo è di gran lunga più importante del suo scopo primario. E può essere un buon argomento di discussione a tavola, anche il giorno di Pasqua. Possibilmente prima che arrivi l’agnello al forno. ” (- Giovanni De Mauro )